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LE ROSE DI CORDOVA di ADRIANA ASSINI. EDITO DA SCRTTURA & SCRITTURE.

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Nel romanzo “Le rose di Cordova” di Adriana Assini ci viene offerto il ritratto completo di un personaggio storico femminile che ancora oggi colpisce l’immaginario collettivo ed è fonte di dibattito tra gli studiosi: Giovanna detta la pazza.
Figlia dei più grandi regnanti dell’epoca, madre del grandissimo imperatore Carlo V, donna dal destino tortuoso, la sua vicenda fu definita dallo storico tedesco Karl Hillebrand, difensore della sanità mentale della regina spagnola, come “enigma della storia”.
Giovanna fu davvero una povera pazza o fu una vittima degli interessi politici di chi la circondava? La bravura dell’autrice nel far luce sugli aspetti psicologi, sulle diverse sfumature che sempre possiede la mente umana è indiscutibile e lo fa attraverso gli occhi, le azioni e la parola di Nura che è la schiava moresca di “Juana”. È lei a introdurci nel romanzo raccontandoci la sua triste storia:
Mi chiamavano Francisca, un nome scelto a caso dal calendario cristiano, ma il mio vero nome era…

FLOWERS IN THE RUBBLE

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1922, in a small village in the area of central Italy known as the Ciociaria, bathed by the green waters of the river Liri and framed by the Aurunci mountains, Filomena suddenly loses everything she holds dear, her parents. After the death of her mother during the Spanish 'flu outbreak, her father decides to leave the country and seek his fortune abroad, never to return. Raised by her elderly grandparents, Filomena endures hardship and hunger in an era when illiteracy is still widespread. As she grows into a beautiful young woman, she is forced to make painful personal sacrifices when she finds work in the capital city and leaves her village in the hope of improving her miserable circumstances.
Beguiled by life in the big city, despite her initial feelings of distrust, Filomena is still willing to believe in love until she comes face to face with betrayal and the prejudices of the time and eventually decides to return home.
There she finds herself caught up in the Second World War, …

IL TEMPO NEL MEDIOEVO

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Con l’alto Medioevo si abbandona il vecchio calendario romano che divideva il mese in tre parti, scandite dalle calende (il primo) dalle none (il 5 o il 7) e dalle idi (il 13 o il 15). I nomi dei mesi restano quelli antichi, mentre i giorni della settimana, dall’età tardoantica in poi, si indicano come feria prima, feria secunda… sino alla domenica, dies dominica, riservata al culto divino.
L’usanza ecclesiastica raccoglie in gruppi di tre le ore, al trascorrere delle quali suonano le campane delle chiese e dei monasteri, in taluni casi regolandosi sull’uso delle clessidre, orologi a sole e ad acqua o sullo struggersi di una grossa candela di determinate proporzioni, si calcola con approssimazione l’ora che passa determinando così il momento in cui devono dire, utilizzando gli appositi libri d’ore, specifiche preghiere secondo i diversi periodi dell’anno liturgico.
Solo con il Trecento e la più ampia diffusione degli orologi meccanici le ore saranno tutte di pari durata e giorno e notte…

PRESENTAZIONE DI " LA LEGGENDA DI NINFA. LUCREZIA BORGIA, INCANTO E DISPERAZIONE "

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Vi aspetto venerdì 15 febbraio dalle ore 18:00 alla libreria Feltrinelli di Latina, via Armando Diaz 10, 041100 per conoscervi e raccontarvi la leggenda di Ninfa.

NO ODIES EL SOL

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En el invierno de 1870 la joven Brígida pierde a sus padres durante una sangrienta revuelta que tiene lugar en Irlanda del Norte. Junto con su tío y otros miembros de la familia huye hacia América bajo la protección del rico y atractivo Ethan Mills, futuro esposo de su prima Ailin. Durante los preparativos para la boda, Brígida es víctima de una bien organizada emboscada y es raptada por un grupo de bandidos. ¿Por qué justamente ella? Se pregunta la dulce Ailin, obligada a posponer su boda. ¿Qué haya terminado en un sucio tráfico de mujeres vendidas como esclavas o prostitutas? Pero un día Ethan compra a un pielroja capturado por unos malandrines. ¿Por qué el indio trae consigo el medallón de Brígida? Qué esconde el tenebroso pero fascinante Kohan?
https://www.amazon.it/dp/B07MXTRRP6/ref=sr_1_6?ie=UTF8&qid=1547882163&sr=8-6&keywords=monica+maratta&fbclid=IwAR395LBvCdkfYpNWRkgboN0d-n-2nBulVHd1GqevjOmOOJWK9fd92qXe6kk

Recensione al romanzo "L'acquaiola" di Carla Maria Russo, edito da Piemme.

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L’acquaiola è un romanzo che ricorda il Verismo verghiano perché è crudo, a tratti spietato, è il grido di denuncia, il ritratto realista di un Italia neanche troppo lontana: si parte dalla fine dell’Ottocento per arrivare agli anni Quaranta del secolo scorso. E di tale epoca nel libro se ne respira il profumo e si fa i conti con l’amarezza che sopraggiunge forte quando si toccano con mano le ingiustizie, le difficoltà della povera gente per campare in modo umano. Maria è forte, ha dei valori profondi, è dedita ai sacrifici che sopporta come se glieli avesse mandati Dio per metterla alla prova e assegnarle un posto in paradiso, quando sarà ora. Maria è religiosa come tutte le persone dell’epoca, in special modo se abitanti dei piccoli paesi del centro sud dell’Italia. E se agli occhi di qualcuno appare virtuosa e speciale, Maria non ci fa quasi caso e tira dritta per la sua strada fatta di sassi. Non ha tempo da perdere perché deve badare al padre malato e mantenere entrambi lavorando…

LA LEGGENDA DI NINFA. LUCREZIA BORGIA, INCANTO E DISPERAZIONE.

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Sono felice di presentarvi il mio ultimo lavoro, scritto insieme a Dario Pozzi ed edito da "La strada per Babilonia".                                                                                                                                   Cosa racconta il libro?
Milano, ottobre 1816. Angelico Vago, un nobile di origine spagnola, mostra a Lord Byron alcune preziose lettere che conserva e che Lucrezia Borgia scrisse al fratello Cesare durante la permanenza a Sermoneta. Gliele aveva inviate per distrarlo dalla frenetica attività militare che l’uomo conduceva, per parlargli del magnifico luogo di cui era divenuta duchessa e, infine, per informarlo che, durante i lavori di fortificazione del feudo a opera del Sangallo, gli operai avevano trovato un piccolo involto di fogli scritti dalla mano di un autore anonimo. Si trattava di un’antica leggenda medievale del luogo, e raccontava di un amore struggente, di magia, di intrighi di corte e violenze: la leggenda di Ninfa.
Nacqu…