"IO, CESARE BORGIA" di Dario Pozzi, edito da LA STRADA PER BABILONIA





Dalla sua oscura nascita nel complesso monastico di Subiaco fino alla sua presunta morte in battaglia, esule in Navarra e travolto dagli eventi di un'epoca di grandi cambiamenti della quale fu protagonista, Cesare ama, vive e odia con tutta la passione del suo essere un astro luminoso del Rinascimento. Vittima e carnefice, angelo e demone attorno al quale si muovono i suoi contemporanei, da Leonardo Da Vinci a Michelangelo Buonarroti, non può che suscitare sentimenti estremi e contrastanti. In una giostra feroce di amori e morti, dominata dall'essere un uomo del suo tempo, la sua vita leggendaria non conosce limiti, influenzando con la sua esistenza l'intero panorama europeo in un vortice di avvenimenti che hanno cambiato per sempre la penisola italiana. Partendo da un punto di vista obiettivo e ben diverso da quello espresso per secoli dai suoi detrattori, l'autore ci mostra un Cesare sconosciuto ai più, svelandoci misteri che hanno attraversato i secoli e che lasceranno a bocca aperta il lettore, che non potrà evitare di appassionarsi e ritrovarsi proiettato in un momento di contrasti e bellezza. Dotato di un carisma irresistibile, di una fulgida intelligenza e bello come un dio antico e crudele, ma impossibile da non amare, cambierà il proprio destino, da figlio bastardo di papa Alessandro VI a signore della guerra, il Valentino diviene il più grande condottiero della storia italiana. Luigi XII creerà per lui un ducato, il Valentinois, eppure nulla può bastare alla sua brama... Io, Cesare Borgia è uno spaccato realistico e brutale del Rinascimento e di un uomo che ha voluto elevarsi al di sopra dei propri limiti.




" Cesare Borgia cavalcava con ferocia nel buio: un demone nell'oscurità, con le gambe premute strette contro i fianchi del nero stallone da guerra. L'imponente creatura fumava dalle froge dilatate, mentre con pesanti zoccoli ferrati scolpiva archi nel terreno, ansioso di primavera, polverizzando pietre e terra scura."
(...)
" Il resto dell'esercito di Cesare non era stato in grado di seguire lo slancio del condottiero e si era attardato nei pressi di Viana.
Come un lento ed enorme bue che fatica a muoversi sotto il pesante giogo, anch'essi arrancavano nella notte.
Il Valentino era convinto di essere stato seguito dagli altri cavalieri, la cui distrazione, nel momento dell'inizio dell'inseguimento, li aveva lasciati così distanti da aver preso un'altra direzione.
Solo, ma senza sapere di esserlo, cavalcava rincorrendo quell'occasione unica, da cogliere come un frutto maturo, così da sedare per sempre la rivolta del conte di Lerins.
(...)
Cesare era divenuto ciò che era, perchè era convinto di non poter vivere nessun altro destino.
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Dario Pozzi è nato a Milano il 15 luglio del 1972, nell'amore di una famiglia meravigliosa.
Dopo gli studi umanistici in varie università italiane e, dopo i successi come pittore, lavora per un lungo periodo come dipendente c/o in un'azienda della grande distribuzione: un tempo che lui stesso definisce come gli anni perduti, per poi ritornare alla sua primigenia passione in seguito a un drammatico lutto familiare.
La vita è troppo breve per non fare ciò che ci rende felici.
Oggi, come filosofo ed esperto di storia, offre i propri servizi come consulente storico ed editor.
"Io, Cesare Borgia" è il suo romanzo d'esordio. 




 

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